Rudolf Caracciola

Rudolf "Rudi" Caracciola (nato il 30 gennaio 1901 a Remagen, Germania, morto il 28 settembre 1959) è stato un pilota automobilistico tedesco di Gran Premi.

Il primo a essere soprannominato il mago della pioggia, cominciò la sua carriera con la Mercedes-Benz nel 1922. Nel 1926 si iscrisse e vinse il primo Gran Premio di Germania svoltosi al circuito dell'AVUS davanti a 500.000 spettatori. 15 aprile 1930. 4a Mille Miglia. La coppia Caracciola-Werner con la15 aprile 1930. 4a Mille Miglia. La coppia Caracciola-Werner con la Mercedes 720 SSK sul Passo della Raticosa. Mercedes 720 SSK sul Passo della Raticosa. Caracciola è al debutto in questa corsa ed ha al suo fianco il più famoso Christian Werner, ottimo pilota di Grand Prix e già vincitore di due Targa Florio, nel 1922 e 1924. Data la considerevole mole della vettura, compiono una ottima gara attribuendosi il sesto posto assoluto e primi della loro categoria. Un altro risultato storico fu la vittoria nella Mille Miglia del 1931, il primo non-italiano a riuscirvi, e l'unico fino alla vittoria di Stirling Moss nel 1955.il team Rudolph Caracciola/Wilhelm Sebastian vinceva la Mille Miglia a bordo della Mercedes-Benz SSKL (Super Sport Kurz Leicht : super sport corta leggera). Con 16 ore, 10 minuti e 10 secondi, pari a 101,147 km/h di velocità media, Caracciola fu il primo pilota straniero a vincere la Mille Miglia. La SSKL è stata la prima vettura con compressore sul podio n.1 di una corsa di lungo chilometraggio.

Nel 1933 Caracciola, alla guida di una Alfa Romeo privata, fu vittima di un incidente molto serio al Gran Premio di Monaco, che lo avrebbe menomato per il resto della vita con una gamba più corta dell'altra. Durante la convalescenza perse la moglie Charly seppellita da una valanga.

Nonostante queste disgrazie Caracciola si ristabilì e tornò alle gare, di nuovo con la squadra della Mercedes-Benz, fino a vincere il Campionato Europeo per tre volte tra il 1934 e il 1938. In quegli anni in cui la battaglia era tra le vetture tedesche (Mercedes e Auto-Union) e quelle italiane, Caracciola rappresentò uno dei simboli dell'era dei Gran Premi insieme al compatriota Bernd Rosemeyer e all'italiano Tazio Nuvolari.

Dopo aver passato la seconda guerra mondiale in esilio a Lugano in Svizzera, Caracciola tornò a gareggiare alla fine degli anni '40, ma era ormai impossibile raggiungere i risultati di prima della guerra. Un ulteriore grave incidente concluse la sua carriera prima che cominciasse ufficialmente il Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1950.

Morì di una malattia ossea nel 1959.

 

Le affermazioni di Caracciola su Mercedes-Benz alla Mille Miglia

Mille Miglia 1927-1957